Il blog di Arenzano Oggi |

Esate ad Arenzano, in aumento le presenze negli alberghi

  Scritto il 25 de Agosto del 2008 da admin. 39 Commenta »

A guardare i numeri delle presenze negli alberghi arenzanesi (dati a luglio) c’è da registrare un aumento, seppur contenuto) delle presenze dei turisti nella nostra città.

Di seguito la tabella delle presenze allo IAT di Arenzano.

MESE 2004 2005 2006 2007 2008

GEN 801 760 804 911 987

FEB 945 710 812 863 878

MAR 857 819 846 902 1017

APR 1288 913 1014 1173 1247

MAG 772 994 1003 1241 1326

GIU 1901 1982 2007 2138 2159

LUG 2697 2702 2813 3021 3126

A partire da fine maggio, tutti i fine settimana hanno registrato il tutto esaurito.

Per un errore della redazione questa tabella è stata scambiata per quella delle presenze negli alberghi. Ci scusiamo con i nostri lettori. La sostanza comunque non cambia. Sono aumentate le presenze negli alberghi quest’estate.

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Persi 28 milioni di euro dalle ASL liguri? Indagini della Corte dei Conti.

  Scritto il 24 de Agosto del 2008 da admin. 42 Commenta »

ANSA) - GENOVA, 24 AGO - La Corte dei Conti ha avviato un’ indagine sulla mancata distribuzione diretta dei farmaci da parte delle Asl liguri. Costata 28 mln di euro di mancati risparmi. I magistrati hanno chiesto la messa in mora di manager della sanita’ nominati dall’ex giunta Biasotti e da quella attuale. La risposta e’ stata una delibera dell’assessore alla Sanita’ con la quale si impone alle Asl di favorire la pratica della distribuzione diretta a scapito di quella ‘in nome e per conto’.

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Casa: in due anni affitti cresciuti del 14%, i mutui del 7, 5%

  Scritto il 22 de Agosto del 2008 da admin. 35 Commenta »

(ANSA) - ROMA 22 AGO - Negli ultimi due anni l’affitto medio mensile ha segnato +14% (da 308 a 351 euro), mentre la rata per il mutuo +7,5% (da 438 a 471).L’aumento degli affitti e’ stato piu’ salato per le famiglie del Centro, la cui rata mensile e’ aumentata di quasi il 20% (dal 340 a 406 euro).Al Nord invece e’ andata peggio a chi ha scelto di accendere un mutuo: la rata mensile e’ cresciuta piu’ che nel resto d’Italia (+9,3%, da 448 a 490 euro).Emerge dalla rilevazione Istat sui ‘Consumi delle famiglie’.

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Attacco fascista o azione goliardica?

  Scritto il 20 de Agosto del 2008 da Perin Del Vaga. 34 Commenta »

Mentre Matteo è in vacanza… i “soliti ignoti”

Attacco fascista o azione goliardica?

Ma Matteo se ne fotte e… punta anche l’osso. jajajajaja

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Come perdere turisti per pura avidità

  Scritto il 17 de Agosto del 2008 da admin. 61 Commenta »

da il Secolo online

Per antica e salubre tradizione, trascorro il mese di agosto, e in particolare la settimana di Ferragosto, da nessuna parte. Ovvero cerco di sparire, di confinarmi in qualche oscuro meandro di casa mia o nelle ombrose pertinenze appenniniche di qualche compiacente amico, con un po’ di scorte alimentari, qualche libro e un minimo di pazienza.
Per come la vedo io, dal punto di vista dunque di un privilegiato che vive in Riviera e può andare in ferie più o meno quando vuole, il mese del Leone e la settimana del Grande Esodo, hanno solo che da passare, con meno danno e disturbo possibili. Quest’anno, purtroppo, non ha potuto aver luogo la consueta eclissi, e ho partecipato, per la prima volta da quando ero ragazzino, alla “settimana memorabile” in luogo deputato al turismo di vacanza.
L’ho fatto assieme ad alcuni altri milioni di comuni mortali, tra cui la gran parte non ha che questa breve e forsennata settimana per cercare di riposare e dedicarsi all’onesto e agognato sollazzo estivo. E in questa settimana di ferie rivierasche, nel tratto compreso nella Riviera di Levante, ho visto cose che agli umani che giacciono sotto il tallone di ferro delle ferie obbligate debbono apparire consuete, ma che a me erano imperdonabilmente sfuggite.
Ho visto ad esempio l’avidità. L’avidità allo stato sorgivo, scaturita da purissima passione, esercitata traslando il vecchio principio “del maiale non si butta niente”, in “del turista va consumato tutto”. Un’avidità che si è forgiata addivenendo allo stato di arte attraverso un diuturno esercizio di fantasia, persino di genialità. Temo di non aver fatto una grande scoperta, e sarebbe interessante se questo giornale aprisse un concorso tra i lettori per la più bella scena di avidità vissuta o contemplata nel lungo, dolcissimo arco della Riviera ligure. Voglio essere di quel concorso il primo partecipante e allego tre episodi, selezionati tra alcune decine, con cui ambisco a vincere il primo premio.
1. Lungo la strada litoranea che collega La Spezia alle Cinque Terre, capolavoro dell’ingegneria civile degli anni ’60, in uscita dall’incantevole borgo di Manarola in direzione La Spezia è stato posto un autovelox. È strategicamente radicato nell’unico rettilineo disponibile, un gran bel rettilineo lontano da centri abitati, dove il limite di 50 km orari non ha alcuna ragione di sicurezza e non corrisponde ad alcuna comprensibile logica che non sia l’avidità. Infatti, mentre gli abitanti locali, avendo ovviamente notizia della trappola, si tengono prudentemente entro i limiti, incorrono inevitabilmente nelle sanzioni pecuniarie la gran parte dei “forestieri”; i turisti che se ne tornano a casa dopo essere stati depilati “total body” del loro ultimo euro in contanti in uno dei luoghi al mondo con il più doloroso rapporto tra prestazione di servizi e costo dei suddetti. Quell’autovelox sostituisce efficacemente il tradizionale cartello “ARRIVEDERCI”, ringrazia per la preferenza e regala un ultimo ricordino, tanto per ravvivare la fama di gentilezza, generosità e simpatia degli abitatori del rinomato Patrimonio dell’Umanità.
2. Sui treni locali che servono la linea La Spezia-Genova, affollatissimi nel periodo estivo, ho notato più volte saltellare senza posa tra la calca dei passeggeri un solertissimo conduttore che ha sviluppato un sistema di controllo dei “documenti di viaggio”, dei biglietti, altamente selettivo. Munito di un frasario essenziale in perfetto inglese e dell’ausilio di foglietti esplicativi in varie lingue, esercita la sua implacabile autorità esclusivamente sui turisti stranieri, preferibilmente asiatici e tedeschi, non abituati ad obliterare i loro biglietti nelle apposite macchinette perché ignote nei loro Paesi di origine, e perché in stazione, accalcati a prendere il treno per il mare, non hanno forse il tempo e lo spirito di iniziativa di leggersi gli avvisi dell’azienda.
Minacciando l’immediata espulsione dal convoglio – non sono riuscito a capire se alla fermata successiva o più appropriatamente con il treno in corsa - si fa versare 50 euro di multa cadauno. Ci sono famiglie di 4 persone che ci lasciano 200 euro di multa per 8 euro di biglietti non obliterati; famiglie che se viaggiano nei carri bestiame non devono per questo essere composte da miliardari stravaganti.
Con giusto orgoglio il dipendente modello delle Ferrovie ha proclamato agli amici che in alta stagione tira su dai 700 agli 800 euro di extra, ricavati dalla legittima percentuale che l’azienda gli versa. Nessuna pietà dunque, nessuna attenuante, nessuna umanità, solo avidità, che ignoro sia generata nel conduttore per naturale disposizione, o solo dopo un corso di specializzazione a cura della sua azienda; la quale azienda ignora l’esistenza stessa di uno stile di comportamento che non sia vessatorio in ogni possibile modo e grado nei confronti della sua spettabile clientela.
3. Se c’è una cosa che chi abita al cospetto del mare evita come la peste è di presentarsi in qualsivoglia spiaggia o riva nella settimana di Ferragosto; questa settimana l’ho dovuto fare, accompagnando amici continentali disposti ai più umilianti sacrifici pur di sguazzare come anatre pazze nell’azzurro che più azzurro non si può. Essendo consono ai continentali un approccio “morbido”, li ho accompagnati in alcune delle spiagge più rinomate e attrezzate della Riviera da me già conosciute e frequentate.
È uso locale degli stabilimenti balneari sistemare gli ombrelloni uno attaccato all’altro con precisione millimetrica; è consuetudine pregevole perché in questo modo gli affittuari dei sottostanti lettini possono agevolmente fare amicizia con i vicini, scambiarsi confidenze, dividersi bibite e, volendo, maliziosamente sfiorarsi. Questa settimana ho notato, ovunque, un ulteriore e estremo “serrate i ranghi”, ragion per cui gli ombrelloni ora si accavallano l’uno sull’altro; in tal modo è possibile agli affittuari scambiarsi agevolmente anche i fluidi organici in un’intimità da esclusivo “privé”, e agli imprenditori della spiaggia tirare su qualche pugno di euro in più, sottraendo, con un’avidità nota solo a chi conosce la fame, la vera fame, un palmo del metro e mezzo scarso che offrono solitamente. Su budget stagionali da diverse centinaia di migliaia di euro, a quale pro razzolarne un’ulteriore manciata, se non per pura, semplice, avidità?

Maurizio Maggiani

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All’ombra della Lanterna nascerà la Moschea?

  Scritto il 13 de Agosto del 2008 da admin. 26 Commenta »

di Gabriele Vallarino
E’ fissato per giovedì mattina nella prefettura di Genova il supervertice tra i prefetti liguri; all’incontro non mancherà la rilevante presenza del sottosegretario all’interno Davico. Un importante summit che affronterà i temi caldi di questa calda estate e forse darà una risposta precisa alla tanto discussa proposta di edificazione di una Moschea in centro città. L’Argomento è sicuramente attuale ma le polemiche non sono di certo nuove.
Chi non ricorda le vicende che hanno investito la giunta precedente sul caso moschea a Cornigliano? Adesso sembra accantonato il progetto tanto discusso all’ex sindato Pericu, reo di voler concendere la licenza edilizia per la realizzazione del luogo di culto islamico proprio in via Coronata a Cornigliano.
Giunta nuova stessi problemi ma ad affrontare le forti intolleranze tocca alla sindaco Vincenzi. Tutto è scaturito da quel patto di intesa stipulato tra la sindaco ed il responsabile della comunità islamica. L’accordo fu definito dall’opposizione di palazzo Tursi incostituzionale, in quanto appariva come una trattativa privata che escludeva il parere dei cittadini genovesi su un argomento di così noto rilievo.
Preso il via della raccolta di firme in via Venti, sono stati tanti i cittadini che firmando hanno dimostrato il loro no.
La Vincenzi controbatte a questa iniziativa dichiarando in un dibattito consiliare sulla questione che L’ammissibilita’ del referendum sulla moschea a Genova, se saranno raccolte le firme necessarie, sara’ stabilita da una commissione ad hoc, secondo il regolamento comunale. D’altronde il referendum lanciato dall’opposizione è abrogativo e deve necessariamente abrogare ma come sottolinea il sindaco di Genova non c’è stata nessuna delibera.
Il patto di intesa è in accordo con il principio fondamentale della costituzione Italiana sulla libertà di religione e di culto. Il patto rappresenta la volontà del comune di Genova di operare per la piena integrazione delle comunità di immigrati nel proprio territorio. Non si può e non si deve ignorare la comunità islamica che raccoglie circa 8.000 fedeli.
Le istanze della comunità islamica sono chiare: posizione centrale della moschea e presenza di un Minareto, dichiarato fondamentale secondo l’imman. Il minareto, equivalente all’incirca del campanile cristiano, rappresenterebbe un simbolo forte sul territorio cittadino, ancor più se integrato nel paesaggio del centro storico. Chiara quindi la replica di disaccordo della Vincenzi moschea sì ma niente minareti -Noi capiamo le loro ragioni, ma loro devono capire le nostre-
I siti possibili finora avanzati sarebbero: la commenda di Prè, dove si è parlato di un centro interreligioso, ipotesi lanciata dalla consulta delle religioni, oppure dando uno sguardo alla storia, un ritorno in darsena dove nel 1500 Genova vantava la presenza di una moschea frequentata da arabi e turchi che proprio nella Superba commerciavano.
Davanti alla commenda il banchetto di lega nord con il suo xenofobo ed insopportabile allarmismo non si è fatto di certo attendere. E’ noto che la commenda è uno storico monumento della Cristianità’, convento ed ospedaletto, meta e luogo di partenza per i pellegrini crociati che da Genova partivano per raggiungere la Terra santa. Ma altrettanto noto è che non è più tempo di crociate e forse il centro interreligioso alla commenda rappresenterebbe un passo verso il futuro, un’alba nuova di dialogo sereno e sincero tra le diverse confessioni.
Il peggio del teatrino dei Padani si è raggiunto con la presenza dell’europarlamentare leghista Borghezio. Lui la moschea non la vuole da nessuna parte. La mobilitazione ha davvero raggiunto tutta un’altra faccia. L’onorevole ha incalzato che bisogna difendere la Commenda dalla paventata invasione islamica ma le sue gesta suscitano uno stringato quanto secco comunicato di disapprovazione da parte della Curia genovese, che vede invece di buon occhio la nascita del centro interreligioso.
Bagnasco dice sì, ricordando il diritto di libertà religiosa e di culto ed è duro con l’onorevole: Scherza coi fanti e lascia stare i santi, caro Borghezio.
Borghezio nella chiesa di San Giovanni di Pré ha inscenato, infatti, un giuramento-blitz “Noi cavalieri combattenti proteggeremo la cristianità ora e sempre. Giuriamo di difendere con ogni mezzo necessario la cristianità e la Commenda dalla profanazione dell’Islam”
Utilizzare l´altare per un tale giuramento, con tanto di sventolio di bandiere è davvero un gesto deplorevole. Bagnasco ha ammonito tale vicenda esprimendo tutta la sua disapprovazione per l’accaduto, in una nota ha scritto che la Curia riafferma il principio che senza l’esplicita autorizzazione ecclesiastica nessuno può utilizzare una chiesa cattolica per gesti o manifestazioni che non siano di preghiera personale o di partecipazione ad atti del culto cattolico.
“Quello è solo un episodio, il contesto della manifestazione era diverso” dice il segretario leghista ligure Francesco Bruzzone.
Ma alla faccia dell’episodio, sarebbe meglio che Lega Nord si occupasse soltanto del suo caro federalismo e lasciasse perdere sicurezza e immigrati, di figure internazionali ne ha fatte già tante, recente, la triste idea di Maroni delle impronte ai bambini rom: davvero vergognosa; inutile è negare che sia un censimento su basi etniche.
La difesa della cristianità da parte di Lega Nord è una strumentalizzazione che fa ribrezzo. Nei prossimi anni ci aspetta: più integrazione e dialogo. Il fenomeno politico dell’ateo devoto è uno spettro ipocrita ed inutile. Non si difende una cultura con la finzione o ci si crede per davvero oppure è meglio lasciare stare. Se due culture sono entrambe forti non c’è assimilazione ma reciproca convivenza e nulla è da temere.
Il mio auspicio è che i religiosi mussulmani abbiano un loro dignitoso luogo dove poter professare il proprio culto. La laicità di uno stato prevede il rispetto e la tutela di ogni confessione e di ogni minoranza. Si possono trovare delle mediazioni come per la scelta del minareto ma non possiamo negare quello che è un diritto costituzionale e che è segno di grande civiltà.

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Galoppa l’inflazione

  Scritto il 11 de Agosto del 2008 da admin. 89 Commenta »

ROMA - La spesa di tutti i giorni, ovvero i prezzi dei prodotti acquistati frequentemente, vola a luglio. L’inflazione per questi prodotti è infatti salita al 6,1%, molto più alta del tasso medio confermato al 4,1%. Lo rende noto l’Istat, fornendo il dato relativo ai prodotti acquistati con maggiore frequenza, che nel mese scorso sono aumentati dello 0,4% rispetto a giugno (essenzialmente per i rincari dei prodotti alimentari e dei carburanti) e del 6,1% in un anno (in accelerazione rispetto a giugno, quando era risultata pari al 5,8%).
… Gli incrementi tendenziali più elevati si sono verificati nel comparto abitazione, acqua ed elettricità (+8,6%), nei trasporti (+7,1%), nei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,3%). In negativo solo il settore comunicazioni, dove la flessione è stata del 3,2% su base annua, e dello 0,7% su base mensile. Ansa.

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Un divieto, specie d’estate, non si nega a nessuno

  Scritto il 10 de Agosto del 2008 da admin. 27 Commenta »

da latorredibabele

Due ragazzini facevano l’amore in un parco, a Modena. Sedici anni lui, diciassette lei. Una mamma è passata e li ha denunciati. Per carità, ha fatto benissimo, certe cose in pubblico non si fanno. Ma dopo tristi episodi a ripetizione di strupri e violenze, quei ragazzini suscitano tenerezza: almeno facevano l’amore. Vorrei che qualcuno però riuscisse a fermare anche i branchi dei cosidetti “giovani di buona famiglia”, spesso impuniti, capaci di incutere umiliazioni inennarabili, magari anche filmandole per poi riderci sopra. Siamo tutti d’accordo che abbiamo superato abbondantemente il limite, ma mi pare che i sistemi adottati rivelino proprio l’incapacità di risolvere i problemi. Vietare è facile. Come a Trento dove non si possono neppure fotografare i propri pargoli al debutto in piscina: si rischia di passare per pedofili. O a Novara dove dopo le undici di sera ti puoi vedere al massimo con due amici, sennò chissà cosa pensano. A Verona, forse è l’unica decisione sensata, sono già scattate le prime multe per i clienti delle prostitute ma che a Brescia non si possa bere birra all’aperto appare quantomeno inutile. Come la battaglia contro il nudismo a Ravenna o la copertura di un capezzolino dalla tela di Tiepolo a palazzo Chigi. Di cosa abbiamo paura? La pedofilia e la pornografia ci hanno sommerso. Basterebbe togliere dalle edicole tutte le schifezze e controllare attentamente internet. Ma è molto più impegnativo di un divieto. Un divieto, specie d’estate, non si nega a nessuno.

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Indovina dov’è sto banco?

  Scritto il 7 de Agosto del 2008 da admin. 56 Commenta »

Girando per ristoranti ci siamo imbattuti in questo spettacolo. Indovina dov’è?

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Sapore di sale

  Scritto il 5 de Agosto del 2008 da admin. 21 Commenta »

Riproponiamo questo articoloDi Perin del Vaga (del 07/09/2007 @ 13:29:03, in Arenzano a tutto blog che poesia, linkato 5574 volte) vista la continua richiesta dei nostri lettori.

 

C’era una volta il bagnino, una figura “mitica”, un sogno diventarlo… 

1) Prima generazione. 

Nando “Cirillo” B. Lido, Davide Giordano “Petone” B. Maddalena, Angelo “Fugnetta” B. Pria Pulla, Emilio “Bagò” B. Pria Pulla, Franco La Porta B. San Pietro , Benito “Bagò” B. Maddalena, Nini “ù piccin” B. Arenzano, Gini e Ugo Vassallo B. Arenzano, Calcagno “Baldin” B. Europa, la “Lola” e suo marito … B. Miramare.  

2) Seconda generazione. 

Agostino “Lillo”, Roberto “Cirillo”, Renato “Cirillo” (ancora in attività ), Sandro Bertè, Mario Mitta, Davide Marcenaro, Luigi “Brigi”, Diego La porta ( ancora in attività ), Luciano Damonte, Luca De Lorenzi “Delo”, Luigi Fabiano, Luca Tabor, Aldo Sivioli, Olzai “Tamburo” (ancora in attività). 

 3) Generazione post Baywatch.  

Tutti quelli in attività oggi esclusi gli appartenenti alla seconda generazione. 

 I bagnini di una volta si riconoscevano per la “pelle” cotta dal sole per tutto l’anno, grandi amatori… lavoravano tutta la stagione senza feste o permessi vari. Fisicamente prestanti, guardavano i bagnanti in acqua dando un senso di sicurezza a tutti. Rimanevano in piedi con l’acqua alle caviglie. 

Finita la giornata di lavoro, dopo aver fatto la doccia, si cambiavano ed erano pronti per la “sera”. 

 Oggi, il bagnino, lo riconosci perché gira per le vie del paese in canottiera con la scritta “salvataggio” Porto S.P.A.. La canottiera di color rosso nel mese di Giugno, a settembre diventa rosa pallido.

Il bagnino terza generazione si abbronza nel mese di Maggio facendo lampade dalla Tecla. 

Fisicamente… assomigliano ai bagnini della piscina dei Puffi, sono degli “antifiga”, ma soprattutto sono allergici… all’acqua. Infatti i bagnini moderni difficilmente si lavano a fine giornata. A sera sorseggiano l’aperitivo conservando il “…sapore di bagnino” addosso.

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